giovedì, ottobre 1

La banda degli onesti

Scoop del Giornale di qualche giorno fa (e no, non compro il Giornale, ci sono arrivato per caso su internet).

L'articolo a cura della redazione del quotidiano di Feltri riesuma Benedetto Croce, che definiva "imbecilli" coloro che esigevano (ed esigono tutt'oggi) che il Parlamento non costituisse un'alternativa al carcere. Ora, io capisco la volontà del quotidiano di giustificare ideologicamente le persone che danno loro da mangiare, eppure credo che le parole di Croce meritino un'attenta analisi.

Beatevi assieme a me della brillantezza delle argomentazioni:

"È strano che [...] tutti chiedono e cercano e si procurano medici e chirurgi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia, [...] mentre nelle cose della politica si chiedano, invece, non uomini politici, ma onest’uomini, forniti tutt’al più di attitudini d’altra natura."

Ora, non per criticare un uomo che non può difendersi, ma il paragrafo sopra riportato non ha il minimo senso logico, e costituisce una delle più grandi idiozie che abbia mai letto. Nell'accorato paragone, infatti, il Benedetto ha lasciato per strada qualche piccolo particolare:

1. direi che medicina e politica svolgono funzioni e trattano di ambiti giusto un po' differenti: il medico deve saper curare, il politico deve amministrare il paese (e non "essere un bravo politico", sono cose un po' diverse), e permettetemi di dire che esigere che un politico non infranga le leggi del paese che è chiamato a rappresentare mi sembra il minimo;

2. vorrei vedere se Croce si lascerebbe curare da un bravissimo chirurgo che, in passato, abbia usato la sua posizione per fare del male alla persona che aveva in cura. Allo stesso modo, io, se permettete, non vorrei lasciarmi governare da uno che usa la sua posizione per fare del male al suo paese.

Toltomi il sassolino dalla scarpa, vorrei chiedere a Feltri che senso aveva quell'articolo, perché -sinceramente- io qualcosa mi pare di averla capita, ma non vorrei dare giudizi affrettati...

martedì, settembre 29

pensieri

A volte mi scoraggio, pensando a quanto possano essere mentecatti gli esseri umani.

Poi mi rendo conto che siamo gli unici animali talmente intelligenti da renderci conto noi stessi di non essere poi molto diversi da un branco di scimmie urlatrici.


(Greg è tornato dopo una lunghiiiiissima pausa estiva. E no, non sono andato in vacanza)

domenica, agosto 23

questione di priorità

In Trentino, un bambino di 5 anni è caduto dal terzo piano di un edificio addosso ad un pedone ed è rimasto illeso.

Bella notizia, non c'è che dire, e il giornalista si affretta a precisare che il bambino non si è fatto nulla. E fin qui tutti felici, ma il passante?? Voglio dire, capisco che la vita del pargolo sia un po' più importante, però almeno due parole due su quell'altro potevano dirle: non dev'essere piacevole sentirsi arrivare addosso 25 chili in caduta libera da una decina di metri d'altezza.

Sconosciuto pasante, hai tutta la mia solidarietà.

mercoledì, agosto 19

nuove sorprese

Tornato dalla settimana al mare (sì, ovviamente mi sono bruciato, anche se non a causa degli incendi), sono andato in letargo per una ventina di ore, e quando mi sono svegliato, stamane, sul corriere online mi ha accolto questa lettera.

Forse abbiamo trovato la bestia rara, l'ossimoro vivente che nessuno pensava esistesse realmente, il leghista intelligente?

sabato, agosto 8

il silenzio è una virtù


amico 1: Andiamo da qualche parte, 'st'estate?
amico 2: Sì, andiamo in Sardegna una settimana!
Greg: Certo, come no. Magari in Costa Smeralda la settimana del 15 di agosto...

Purtroppo gli ho dato l'idea.


Ci rivediamo tra una settimana, a patto che la mia demofobia non mi provochi un attacco di panico, che un incendio non mi abbrustolisca nel sonno, o che non venga ucciso per gli 11 milioni in gioielli che porterò con me.

giovedì, agosto 6

ribadire l'ovvio


Re Artù non è mai esistito ('sticazzi).

E questo è assodato dal IV secolo, più o meno. Oggi, tuttavia, si sentiva proprio il bisogno di un altro studioso con le manie di protagonismo, e perciò è uscito fuori tal Thomas Green, che confermando il 99% della letteratura accademica sull'argomento ha assicurato che Artù non è mai esistito.

Fossi stato un suo collega dell'Exter College, ad Oxford, gli avrei dedicato tutt'al più una sonora spernacchiata, e invece sembra che la "notizia" abbia interessato per lo meno i giornalisti del corrierone (mi informerò su altre testate).

Unica nota vagamente interessante (anche se piuttosto ovvia), la possibile motivazione del mito, e cioè:

"un'invenzione, consolatoria e vagamente autoingannevole, di quei celti umiliati dai Sassoni e dai Normanni che nel corso dei secoli hanno cercato, attraverso di lui, di elaborare il lutto della sconfitta".

Insomma, come Asterix e Obelix.
Solo che i francesi se li sono inventati appena qualche secolo dopo.

Ancora vi brucia, eh? Maledetti mangiaranocchie!

domenica, agosto 2

follow the white rabbit


Le macchine ci si rivolteranno contro.

Eppure Cameron, i fratelli Wachowski, Ronald D. Moore, Masamune Shirow e Philip Dick -tra gli altri- ci avevano avvertiti, e Asimov ci aveva dato la soluzione: imprimere nel cervello dei robot le famose "tre leggi della robotica" (provvidenzialmente si è scordato di dirci come imprimerle, ma è un dettaglio trascurabile).

Invece no, niente leggi per controllare il nuovo "computer" a microchip su base biologica, che pur essendo composto da parti di DNA di Escherichia coli (il cui unico difetto, quindi, sarebbe quello di far fallire le case produttrici di antivirus) sta aprendo nuove strade verso il sempre più vicino microchip neuronale. Da lì ai cylon il passo è breve.
Quando ho letto la notizia mi sono immaginato quei poveri batteri quanto si devono essere sentiti straniti: dall'aiutare la digestione a trovare la strada più breve fra tre città, tipo tomtom.

Tutto questo, comunque, per far notare che stiamo tanto a parlare di robotica e di supertecnologia, ma non riusciamo nemmeno a rendere veramente utile un semplice bancomat; dovrebbe semplificare la vita, ma ogni giorno che passa più mi sembra che i tempi di attesa si allunghino, soprattutto se la gente idiota dà il suo prezioso contributo.
Ieri ero in fila alla Standa, e avrei un paio di consigli da dare alle 10 persone che erano avanti a me:

1. il portafoglio lo puoi tirare fuori dalla tasca anche prima di aver infilato tutta la tua enorme spesa nelle buste ed esserti fermato 10 minuti a flirtare con la cassiera;
2. comprati un portafoglio che abbia le fessure per le carte larghe almeno quanto la carta stessa, e non 2 centimetri più piccole! In questo modo eviterai di far venire un travaso di bile a chi sta dietro di te e risparmierai alle tue dita un duraturo rossore;
3. se scegli di pagare con una delle tue carte, assicurati di sapere che cosa stai dando alla suddetta cassiera; se tu alla fatidica domanda: "carta o bancomat?" (c'è scritto BANCOMAT sopra, cretina!) rispondi con l'opzione sbagliata, il terminale andrà in tilt fabbricando chilometri di scontrino con la scritta SYSTEM FAILURE e facendo cadere un aereo da qualche parte del mondo (ecco spiegato il mistero del volo dell'Air France).